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BLOG > LA PAZIENZA E' LA VIRTU' DEI FORTI

Racconto fotografico di Alessandro Terzi - 27 ottobre 2016

Quando vedo questo mio scatto realizzato nelle Highlands scozzesi, in cui ho ritratto un falco pescatore che porta un pesce ai suoi due pulli cresciuti nel nido, penso sempre quanto la gente comune non immagini il duro lavoro ci sia stato dietro questo scatto.

Infatti, molto spesso non si sa quanto studio e quanto tempo si debba trascorrere nella natura prima di riuscire a realizzare uno scatto del genere. Alla difficolta oggettiva di ritrarre una specie così poco diffusa si aggiungano le tipiche problematiche di chi spende molto tempo all'aperto, ovvero:

  • freddo;
  • pioggia;
  • vento;
  • scarsa qualità della luce;
  • posizione poco agevole per una giusta inquadratura.

Nello scatto di backstage realizzato da Raffaella, si vede me che paziento con volto rassegnato e stanco! Infatti, durante la realizzazione di questa fotografia molte sono state le difficoltà in cui sono incappato, le seguenti:

  • D1) circa tre ore trascorse sentendo il verso dei pulli di falco pescatore nel nido richiamare l'adulto senza mai vedere un adulto avvicinarsi al nido;
  • D2) non sapere da quale direzione un adulto sarebbe arrivato al nido;
  • D3) una luce molto diffusa che da un lato migliorava la qualità del piumaggio dei pulli ma rendeva nel contempo difficile l'esposizione complessiva;
  • D4) i pulli che continuamente si agitavano, involandosi poco sopra il nido, ma sempre intenti a chiedere il cibo ai genitori;
  • D5) una finestra di pochissimi centimetri in cui il 500mm se pur moltiplicato riusciva ad inquadrare con difficoltà il nido;
  • D6) un vento che muoveva di continuo le fronde degli alberi rendendo l'inquadratura disturbata oppure completamente compromessa;
  • D7) una posizione instabile sia per il treppiede che per me stesso per cui era impossibile osservare il nido guardando nella fotocamera.

per superare queste problematiche, queste le contromisure:

  • R1) godere della natura avendo la consapevolezza che i risultati nel campo della fotografia naturalistica sono un premio alla pazienza e che la pazienza è la virtù dei forti;
  • R2) inquadrare ampiamente il nido in modo da lasciare spazio in tutte le direzioni;
  • R3) bilanciare l'esposizione scurendo i pulli ed esponendo correttamente il cielo;
  • R4) anche nel regno animale i figli tendono ad abbandonare i genitori il più tardi possibile, proprio come i trentenni di oggi;
  • R5) rassegnarsi che quella fosse la migliore posizione;
  • R6) incrociare le dita;
  • R7) inserire lo scatto remoto, abilitare il live view e monitorare l'inquadratura dal vivo e non dal display della fotocamera.

Con tutti questi accorgimenti, dopo circa tre ore trascorse nella più totale ripetività, finalmente un adulto si è arrivato al nido con una preda appena pescata ed una raffica di scatti, se pur ridotta dall'uso del live view ha comunque catturato questo spettacolo della natura.

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